ARCHITETTURA E TERRITORIO
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Officine ICO |
Questi edifici, portati a termine in tempi differenti tra il 1939 ed il 1949, fanno parte del complesso "Officine ICO", ampliamento (di circa 50.000 mq) della originaria fabbrica in mattoni rossi progettata da Camillo Olivetti nel 1908.
Degne di nota sono le facciate su via Jervis e quella retrostante l'edificio.
La prima, esposta a nord e lunga oltre 100 m, è interamente vetrata con doppio ordine di infissi, appesi a mensole in cemento armato e distanti tra loro poco meno di un metro.
Nello studio delle facciate verso via Montenavale (sud) ed il cortile, gli architetti Luigi Figini e Gino Pollini arretrano la doppia vetrata, in modo da rendere minore l'insolazione nelle ore più calde grazie al reticolo formato dalle mensole sporgenti, da alette orizzontali inclinate e da lame verticali, anch'esse in cemento armato.
Infine, per la facciata sul cortile retrostante, Annibale Fiocchi firma una soluzione senza le alette inclinate, sostituite da tende alla veneziana (successivamente sostituite a loro volta da ante metalliche rotanti orizzontalmente).
I cortili interni, formati dalle maniche degli edifici perpedicolari tra loro, vengono coperti da shed.
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